bando voucher

Bando voucher (Edizione 2014)

Bando voucher (Edizione 2014)

La Camera di Commercio di Roma, nell’ambito delle proprie funzioni di promozione dei percorsi e dei processi di internazionalizzazione a favore delle micro, piccole e medie imprese della provincia di Roma, ha indetto un bando, con l’intento di favorire lo sviluppo di relazioni e di scambio con l’estero ed offrire alle imprese del territorio servizi specialistici di assistenza e supporto, attraverso l’erogazione di un contributo, sotto forma di Voucher.

Il contributo (voucher) consiste nell’abbattimento del costo del servizio richiesto da erogarsi a favore dell’impresa da parte del Soggetto Attuatore, fino ad un tetto massimo di cumulativi Euro 15.000,00 (quindicimila/00), come meglio specificato all’art. 7.

Le misure ammesse al finanziamento sono:

  • MISURA A: Servizio di assistenza diretta e supporto per l’internazionalizzazione;
  • MISURA B: Partecipazione a missioni economiche all’estero in forma coordinata;
  • MISURA C: Partecipazione a fiere internazionali e all’estero in forma coordinata;
  • MISURA D: Partecipazione ad incoming di operatori esteri e buyer a Roma.

A partire dal 1° ottobre 2014, come previsto dall’art.1 del Bando, sarà possibile per le imprese interessate, presentare domanda di richiesta del voucher attraverso uno deiSoggetti Attuatori, per le iniziative espressamente indicate nel calendario di ciascun Soggetto Attuatore.

Se interessati potere contattare EMEA Bridge per l’organizzazione della domanda e per lo sviluppo business.

riyadh

Arabia Saudita: Missione Camera Commercio Italo – Araba

Missione Camera di Commercio Italo-Araba

                Incontri d’affari             

2-6 novembre 2014

Adesione entro il 10 ottobre

 

La missione multisettoriale – organizzata dalla Camera di Commercio Italo-Araba nelle città saudite di Riyadh (capitale del Regno dell’Arabia Saudita) e Jeddah (seconda città più popolosa del paese dopo la capitale ed importante porto e centro commerciale) in collaborazione con la Federazione delle Camere di Commercio ed Industria saudite e con le Camere di Commercio e Industria di Riyadh e di Jeddah – offre alle aziende italiane dei vari settori un’interessante occasione di promozione commerciale e l’organizzazione di un calendario di incontri B-to-B personalizzati sia con l’imprenditoria saudita, selezionata in base agli specifici interessi segnalatici da ogni azienda partecipante, che, su richiesta, con Ministeri, Enti e società pubbliche.

Arabia Saudita

L’Arabia Saudita detiene quasi un quarto delle riserve mondiali di greggio (le riserve stimate del paese ammontano a 260 mld di barili) e ne è il maggior esportatore mondiale, oltre a circa il 4% delle riserve mondiali di gas (7,3 mila miliardi di metri cubi – quarto paese al mondo). Tali risorse hanno consentito uno sviluppo imponente e restano centrali nell’economia del paese, sebbene questo abbia intrapreso da tempo, e con successo, una politica di diversificazione, avviata con l’industria pesante e oggi estesa a quella leggera e ai servizi. Leader dei sei paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (per i quali si segnala l’opportunità derivante dai sempre più stretti accordi doganali che li legano), l’Arabia Saudita è il paese con la popolazione più numerosa (oltre 28 milioni) e la struttura produttiva più ampia e diversificata. La crescita dell’economia è stata e si mantiene consistente (+4,1% nel 2010, +7% nel 2011, +5,5 nel 2012, +4,5% nel 2013). Le importazioni saudite sono aumentate di due volte e mezzo tra il 2004 e il 2008, del 37,69% tra il 2009 e il 2011 e del 18% nel 2012 raggiungendo 150,7 miliardi di dollari: il paese ha bisogno di un’ingente quantità di beni, servizi e, soprattutto, conoscenze per proseguire nel percorso di diversificazione dell’economia e prepararsi a sostenere la domanda di una popolazione crescente in numero e complessità. Le esportazioni italiane hanno superato i 3,7 miliardi di euro nel 2011, i 4 miliardi di euro nel 2012 e i 4,5 nel 2013, facendo del nostro paese in quell’anno il secondo partner commerciale del Regno a livello UE dopo la Germania. Esportiamo principalmente macchine ed apparecchi meccanici, prodotti metallurgici, mobili, gioielli, materiale da costruzione, abbigliamento, prodotti chimici. Il mercato è aperto ed in grado di assorbire qualunque tipo di merce. Ottime le possibilità di accordi produttivi, che attualmente vengono sollecitati anche nei confronti della piccola e media impresa e che possono beneficiare di consistenti finanziamenti locali. Un’altra interessante possibilità è rappresentata dallo schema di incrocio di partecipazioni societarie messo a punto dalla Camera insieme a Simest.

 

Algeria: Missione Camera di Commercio Italo – Araba

Camera di Commercio Italo-Araba

INCONTRI D’AFFARI

a ALGERI

 27-29 ottobre 2013


iscrizione entro il 7 ottobre 2014

 

In occasione dell’ottava riunione del Forum d’Affari Italo-Algerino, istituito dai governi italiano e algerino per contribuire allo sviluppo delle relazioni economiche tra i due paesi e della cui attuazione sono state incaricate la Camera di Commercio Italo-Araba e la Federazione Algerina delle Camere di Commercio e Industria, la Camera di Commercio Italo-Araba organizza una

 missione multisettoriale di imprese italiane in Algeria.

 Il Forum Italo-Algerino, che si terrà ad Algeri il 28 e 29 ottobre 2014, vedrà la presenza di cariche istituzionali algerine ed un’elevata partecipazione di aziende locali private e pubbliche, offrendo così agli imprenditori italiani un’importante occasione di promozione e l’organizzazione, in collaborazione con Federazione delle Camere di Commercio algerine e del nostro rappresentante in loco, di una serie di incontri BtoB sia con l’imprenditoria algerina, selezionata in base agli specifici interessi segnalatici da ogni azienda partecipante, che, su loro richiesta, con Ministeri, Enti e società pubbliche.

 

Algeria – L’Algeria ha registrato negli ultimi dieci anni una crescita consistente e costante, con tassi compresi tra il 3% e il 5%. Le politiche adottate hanno consentito l’azzeramento del debito, l’accantonamento di ingenti riserve, l’avvio di un imponente programma di investimenti volto a realizzare nuove infrastrutture e a rinnovare quelle esistenti, a modernizzare la struttura produttiva, ad espandere il settore del petrolio e del gas, ad accrescere i consumi e lo standard di vita del paese. La congiuntura positiva non si è arrestata con l’attuale crisi che ha colpito soprattutto l’Europa: il governo non ha modificato i suoi piani ed ha proseguito nella politica dei grandi investimenti. La crescita è stata del 3,3% nel 2010, del 2,4% nel 2011 e 2012 ed è stimata al 3,5% per il 2013. Tassi di sviluppo ancor più elevati sono attribuiti ai consumi privati e alle importazioni (da un minimo del 7,5% ad un massimo del 10,5% l’anno). Nel prossimo quinquennio la crescita del Pil dovrebbe essere trainata in maniera più netta che nel passato dalla domanda interna e dall’incremento dei consumi privati, anche per effetto dell’imponente Programma Quinquennale di Investimenti Pubblici (2010-2015), che prevede un’allocazione di 286 miliardi di dollari, destinata in parte a nuovi progetti (strutture sociali, grandi opere civili, utilities, costruzioni per l’habitat e le infrastrutture) e per il 40% a realizzazioni più direttamente legate al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione (abitazioni popolari, ospedali, strutture scolastiche, allacciamenti alle reti di gas ed elettricità ecc.).

Le importazioni algerine, già raddoppiate tra il 2004 e il 2008, nel 2012 hanno superato i 51,8 miliardi di dollari e sono previste in aumento costante per gli anni futuri. La domanda di importazioni riguarda in prevalenza i beni di investimento, seguiti dai prodotti intermedi. In particolare è forte la richiesta di beni per l’industria (veicoli, attrezzature, macchinari, apparecchiature e pezzi di ricambio) e di semilavorati (barre di ferro e acciaio) per l’ampliamento delle infrastrutture e delle reti (strade, ferrovie, porti, telecomunicazioni, acqua), seguiti da prodotti alimentari e beni di consumo. Rilevanti le possibilità per i contractor di inserirsi nei programmi di investimento in atto. Interessanti opportunità riguardano gli investimenti diretti, sia in partnership con una classe imprenditoriale locale in crescita (il nostro paese è tra i principali investitori in Algeria, con investimenti nel settore energetico, delle costruzioni e agroalimentare). L’Italia si colloca tra i primi fornitori al mondo dell’Algeria, dopo Francia e Cina: vi ha esportato per oltre 3,76 miliardi di euro nel 2012 (+24,8% sull’anno precedente) e per circa 3,6 miliardi nel 2013. L’export italiano è composto per circa il 40% dalla meccanica, seguita da metallurgia e prodotti di consumo.